mamaBlog

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ago 07
2010

All the things I know right now, if I only knew back then.

Posted by fishbond in mamamia , hub , buddyhouse

31hugEra tempo che non passavi tutta una giornata fuori dalla mattina dritto fino all’aperitivo del tramonto su un muricciolo di fronte al mare blu. Era tempo che non sentivi l’estate fin dentro le scarpe e sulla schiena, il sale sulle labbra e il sole negli occhi. Il necessario in uno zaino, maniche corte e braccia di pelle abbronzata e peluria chiara. Cinque o sei bagni in una sola sessione, a galleggiare al fresco, costumi col sale seccato e capelli arruffati, occhiali da sole salmastrosi. Era tempo che non ti sentivi così leggero, volutamente leggero, ostinatamente leggero, ricacciando le stronzate che ogni tanto ritornano a volerti far venire il malumore.
Citando un’amica, “mi piace la mia vita”.
E qualsiasi cosa arriva, me la prendo come viene.


ago 26
2008

[We exist but we\'re taking it slow]

Posted by fishbond in Untagged 

Anticipo che questo post non mi piace. E’ un tardo pomeriggio di fine agosto. E io non so che ne sarà. Ma mica me lo chiedo nervosamente eh. Lo sto appurando, e basta. Effettivamente non so cosa ne sarà. Lei se ne va, e anche se ci vedremo spesso io so solo che rimango qui e lei se ne va, e per la maggior parte del tempo sarà così. E’ come quando hai preso per tanto tempo la droga e poi non ce l’hai più. La crisi d’astinenza che il resto del mondo non vede l’ora di rinfacciarti. Soprattutto i cadaveri di amicizie che continuo a lasciarmi alle spalle. Con lui ci sentiamo al telefono come buoni amici. Entrambi lanciamo ami sul fatto che nelle prossime settimane ci sfioreremo pericolosamente a livello geografico. Ma nessuno allunga orgogliosamente una parola per dire “Beh, ci vediamo allora. O no?”. Io non ne ho voglia, di dirlo. E non so se vorrei che lo facesse l’altro, che ne sto piano piano uscendo e di ricaderci di nuovo non ne ho mica la forza e, appunto, la voglia. Non so se i miei vogliono cacciarmi di casa o tenermici inchiodato. E’ che ogni giorno torno a casa incazzato da morire, e non è colpa di nessuno anche se alla fine faccio in modo che diventi colpa loro. Sono uno stronzo, e sarebbe meglio che lo fossi per conto mio, non a doverci convivere con loro che non ne hanno colpa davvero. Ieri mattina guidavo verso il lavoro e mi sono commosso senza lacrime sulla verità spicciola di una canzone che parla della nascita di qualcosa fra due individui. E leggetela, cazzo. It\'s 5 o\'clock in the morning conversation got boring you said you\'re going to bed soon so I snuck off to your bedroom amd I thought I\'d just wait there til I heard you come up the stairs I pretended I was sleeping And I was hoping you would creep in With me You put your arm around my shoulder It was as if the room got colder We moved closer in together And started talking bout the weather Said tomorrow would be fun We can watch A Place In The Sun I didn\'t know where this was going When you kissed me Are you mine? Are you mine? Cause I stay here all the time Watching telly, drinking wine Who\'da known, who\'da known When you flash up on my phone I\'d no longer feel alone No longer feel alone I haven\'t left here for days now And I\'m becoming amazed how You\'re quite affectionate in public In fact, your friend said it made her feel sick And even though it\'s moving forward There\'s just the right amount of awkward And today you accidentally Called me baby Are you mine? Are you mine? Cause I stay here all the time Watching telly, drinking wine Who\'da known, who\'da known When you flash up on my phone I\'d no longer feel alone Let\'s just stay Let\'s just stay I wanna lie in bed all day We\'ll be laughing all the way Told your friends They all know We exist but we\'re taking it slow Now let\'s just see how we go Now let\'s see how we go
ago 17
2008

[Metà della metà]

Posted by fishbond in Untagged 

Il loop del momento. \"Baciami un po\'... sì, come un velluto... e se dico no... tu baciami muto... sulle mie labbra... a francobollo... come la sabbia... e come un capello... e come un timbro... baciami, se ti da noia il sole all\'ombra baciami, chissà se sai di menta o di salsedine, ma baciami lasciando che si allunghino di secoli questi attimi e come due proiettili facciamo che una volta due si baciano e mirano nel cielo e non uccidono facciamo come i fili del telefono che uniscono, dividono e fanno suono, baciami... baciami... Attàccati ad un tram... che ora fai? è mezzanotte ormai... stanca di me sei? abbiamo visto un film... in galleria. o eravamo noi? era un\'idea cara. domani che sarà? mi sveglierò. metà della metà... ogni tre ore. di me di te di noi... perché non baciarti? se adesso te ne vai... se è come bere o come abbaiare. baciami, se ti da noia il sole all\'ombra baciami, pensare che mi stavi un po\' antipatico, ma baciami lasciando che si allunghino di secoli questi attimi e come due proiettili facciamo che una volta due si baciano e mirano nel cielo e non uccidono facciamo come i fili del telefono che uniscono, dividono e fanno suono, baciami... besame... sulle mie labbra... metà della metà. a francobollo... di me, di te, di noi. un po\' di sabbia... e se adesso te ne vai. anche un capello... ma come un timbro. baciami, se ti da noia il sole all\'ombra baciami, chissà se sai di menta o di salsedine, ma baciami lasciando che si allunghino di secoli questi attimi e come due proiettili facciamo che una volta due si baciano e mirano nel cielo e non uccidono facciamo come i fili del telefono che uniscono, dividono e fanno suono, baciami.\"
ago 08
2008

[Let me be patient, let me be kind]

Posted by fishbond in Untagged 

Io sto bene e lavoro, sapendo quello che sto facendo. Io sto bene e vado a correre. Io sto bene e non penso a te. Io sto bene e non mi viene in mente che sei a migliaia di miglia di distanza. Io sto bene e non fantastico sul fatto che quando torni la prima cosa che fai è chiamarmi. Io sto bene e non fantastico sul fatto che verrò su a settembre e chissà che succede. Io sto bene. Il primo passo è crederci. Specie il venerdì d’inizio delle ferie. (Giuro, quando avrò argomenti più importanti/articolati di cui parlare, lo farò.)
ago 03
2008

[I\'ve got love for you if you were born in the 80s]

Posted by fishbond in Untagged 

Alla fine, quando dopo aver tolto tutto mi distendo sul letto al buio e comincio a percepire un po’ di brezza che entra dalla finestra, ecco, solo allora mi accorgo che sto ansimando. Ho il fiatone. Le serate così ti fanno venire il fiatone, da quanto son piene. Questa è l’estate. Ho i capelli ancora bagnati, perché in questo bar non serviamo acqua. Un sacco di suoni in testa e il cellulare lampeggiante sul suo cuscino dedicato, accanto al mio. Il mio respiro si fa pian piano regolare, io tengo un braccio alzato e col palmo parallelo alla parete che costeggia il letto. E dopo poco mi addormento. E fino a questo momento dell’estate mi è capitato di brindare a: - Quello che la vita ancora ci deve; - La ricerca calcolata nei minimi dettagli; - I nuovi inizi; - La fine delle cose belle; - La fine delle cose brutte; - Gli stronzi (e/o i vigliacchi qualsivoglia); - Le scopate liberatorie e passionali; - Le finte bionde; - I finti etero; - Alla tua (molto generale questo). Non male.
lug 28
2008

[Nobody stands in between me and my man]

Posted by fishbond in Untagged 

Ho messo il completo e stretto la cravatta e fatto la barba che non tagliavo da più di una settimana. Mamma diceva non vorrai mica andare a lavoro con quella barba. Ma non l’ho tagliata per lei, l’ho tagliata perché pungeva e comunque mi invecchiava. Morivo dal caldo già alle sette e mezza. Alla fine non ho pianto, ho solo ricominciato a lavorare dopo le ferie, in sordina, aspettando la prossima, di settimana di ferie. Non mi sento triste, forse un po’. Mi sento più svuotato, perché non so cosa provo e son pervaso di una mancanza di voglia generale. E di un po’ di incazzatura. Vorrei avere più slancio verso il resto dell’estate e il resto della vita, ma quello credo tornerà di qui a poco. L’amaro resta sul fatto che avrei voluto avere completamente l’ultima parola io e invece non ce l’ha avuta nessuno e mo’ basta con sto argomento che non mi va di essere una di quelle. Uso il femminile perché ci sta meglio, non mi va di essere una di quelle che si piangono addosso anche troppo a lungo per lo stronzo di turno. Che tanto lo so io cosa contava nella fattispecie questo stronzo e anche volessi provare a farlo capire non ci riuscirei mica. Perché tu che ci stai dentro la vedi in modo diverso. Quindi basta.
lug 23
2008

[Why does love got to be so unfair?]

Posted by fishbond in Untagged 

Che uno dice non è che lo voglio per forza bello come il sole. Che anche se aiuta, dico, non è che uno lo pretende per forza così. E non è neanche che uno il partner lo voglia premio nobel, basta sappia fare due più due al momento giusto. Ricco poi: e chi lo cerca? basta unire insieme il pranzo con la cena e il resto vien da sé. E non è manco che uno lo pretenda simpatico da Zelig, diciamo che è sufficiente quel minimo di brillantezza che non lo renda noioso. No, non sono tutte ste cose. Tutte ste pretese noi non le abbiamo più, miriamo più basso. Diciamo che mi basta single. Eh? Troppo? Sì, a quanto pare è troppo.
lug 06
2008

[Seventy different ways to misbehave]

Posted by fishbond in Untagged 

Cammino velocemente sulla sabbia, il sole è a picco, calpesto l’intera mia ombra. Fa caldo, tanto, cammino veloce con gli infradito che mi catapultano sabbia sulle gambe a ogni passo. E ho il fiatone, non perché cammino veloce, ma per i pensieri, per il pensiero di ciò che si è appena concluso. Ho il fiatone d’agitazione e ora anche le vertigini. Mi fermo. Non so se scoppiare in un pianto nervoso o sorridere per l’emozione. Prendo un sospiro, di quelli buoni. Prima guardo in alto. Poi guardo avanti e tutto il resto è diviso in due parti, una azzurra e una oro. Basta. Poi riprendo a camminare. Il weekend che si è concluso è stato stupendo, direi. Lo dico col cuore, sul serio. E ora spiego perché. Saranno stati quattro anni che non mi sentivo così. Quattro anni pieni di niente, da questo punto di vista. Sarà stato il mare intensissimo, il far combaciare lavoro e divertimento, l’attesa, l’interrogativo, le fughe da casa, i messaggi, le chiamate, le serate organizzate. O forse il solo conoscere qualcuno di semplicemente perfetto, conoscerlo passo per passo, parola per parola, aspettare quel particolare che ti sdubbi ma che non arriva, guardargli il sedere mentre si alza e gli occhi mentre ti guarda. E che in ultima analisi diciamo che mi piace da morire. Lascia ancora troppi interrogativi, sto weekend. Di quelli che non ti chiedevi comunque da tempo, però. Non so ancora di che cosa sono fatto, o di che cosa è fatto l’altro. Spero solo di scoprirlo con quello che verrà.
giu 23
2008

[This ain\'t goin be easy]

Posted by fishbond in Untagged 

Scena1 “Eccolo lì.” Lo stiamo spiando dalla porta a vetri mentre partecipa ad una lezione in aula. Non troppo vicino, se no sembriamo due guardoni. “M-m.” “Cosa?” “No, niente.” “Cosa??” “C’ha un po’ questa espressione alla nonèlarai.” “Io lo amo.” Scena2 Passo con il vassoio in mano volutamente vicino al suo tavolo. Spero che gli arrivino particelle del mio scent e si volti a guardarmi. Non mi caga manco di striscio. Arrivo al mio di tavolo, dove il compagno di sventure mi aspetta. Poggio il vassoio col mio pranzo. “Cazzo… cazzo!” Il compagno di sventure si gira a guardarlo con nonchalance. Socchiude gli occhi osservandolo da lontano, mentre tiene il cucchiaino in bilico sul bordo dello yogurt. “Sì…?” “Sembra un po’ orzoro, eh.”
giu 12
2008

[I just wanna be there when you discover]

Posted by fishbond in Untagged 

Magari non ha visto il cel. Magari ha perso il cel. Magari la sua scheda funziona male e ha ricevuto i miei e tant’è che mi ha risposto ma in invio non gli funziona quindi a me non sono arrivati. Magari è stato coinvolto in un dirottamento aereo tornando dalla palestra. Magari è stato rapito dai marziani. Chi lo sa, potrebbe essere. Il fatto è. Che se non hai risposta. L’equazione, il più delle volte, è mooolto semplice (very simple). - If someone wants to pimp your style and hang with you a little while And make up alll the little things you like You gonna have to watch your -
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